Piu veloce è meglio

Piu veloce è meglio, l’operaio alla catena di montaggio nel primo mondo è insostenibile. Le automobili le fanno gli schiavi.

Le mondine di Riso Amaro di De Santis come gli operai di Mirafiori della FIOM di Iacona.

Liberalizzare tutto per svendere definitivamente le nazioni e instaurare “il governo globale” o dei tecnici, con i Vespa e i Morandi pronti a bacchettare il popolo in nome della farfalla di Belen.

Il puttanesimo, le serie TV, il gusto per l’orrido e la vuota politica hanno sedato la popolazione ormai annichilita, imbarbarita e incapace di ogni analisi razionale.

TAV o NOTAV cosa significa?

La TAV è per i pro-global, pro-svendita, pro comprateci tutti?

NOTAV dei no-global? dei neo-nazionalisti? di chi preferirebbe la Salerno – Reggio Calabria completata?
o solo di fanaticucci in stile Heidi? cosa resta di questo dibattito se togliessimo gli estremamente? i compattamente? gli assolutamente? i qualunquemente?

Se ci rifiutassimo di perforare le Alpi e risanare il debito pubblico sarebbe possibile vivere sotto un embargo all’Italia da parte dell’Unione Americana, Europea, Indiana, Araba o Cinese?

E’ proprio cosi sicuro che se tornassimo ad un conio nazionale nessuno accetterebbe la nostra valuta? La valuta della moda, della Nutella, di Giovanni Rana e di tutto il “made in Italy”?

Sarebbe possibile?

Senza FIAT, Magneti Marelli, Carburatori Dell’Orto, Minarelli, camminerebbero ancora i nostri trattori se qualcuno ci negasse i pezzi di ricambio per uno scarso interesse di mercato o un embargo? E se nel frattempo Barilla avesse chiuso comunque perchè impossibilitata dai mercati ad acquistare i brevetti del grano Monsanto unica specie in grado di crescere nella nuova agricoltura figlia dell’eugenetica?

In Messico il mais ha iniziato ad avere problemi di crescita, alla Berkeley a dettare l’agenda della ricerca sono già le multinazionali inglesi dell’industria farmaceutica.

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Italy – The world biggest Social Science Laboratory

Italians that vote read only free press in the tube, no books, no wikipeaksORleaks.
But those girls have the best shoes in the world.

Italians that vote can’t speak, read or even bear with languages other than italian.
Media, communications, fealings, sensations are translated and debunkered by the regime.

Italians that votes are the best lab rats for every rich, modern advertiser/politician.
They will never read, check, understand, they have been intimately told elections have to be partecipated same way they play the lottery.

Italian that votes will always prefer the nazi fabula of the male/feminin androgen esteticaly surgered human being, they’ve been so inwardly raped they even doubt their sexual willings.

Italian feminine that votes mutate themselves in porno-secretaries, waiting the day the boss will make some therapeutic bondage on them, italian modern feminist are mainly sexually unaware.

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E’ tempo di migrare

Quante inutili apparenze, quante risorse sprecate.
Quanti inutili veleni, quanti baffi ingialliti.
Quanto umorismo puttaniere.


Quanta sartoria dei grandi magazzini, quanti culetti a frittatella.
Quanti oratori con problemi affettivi, quanta bassezza elevata a grandezza.
Quanti urlatori in abito da sera.

Quanta ilarità funzionale, quante rappresentazioni innestate nella realtà.
Quanto dualismo regimentatore, quante etichette-manette.
Quanto Ausmerzen per pubblicitari.

Questa è la morte,
quando gli amici se ne vanno,
questa nazione è un sepolcro.

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Monologo in cerca di attore/politico/rapper alla prima esperienza

La precarietà e l’insicurezza non sono la causa ne l’effetto di questa crisi economica.

Questo precariato è  il prodotto di un malcostume e di un opportunismo che ha inizio con lo sfruttamento della natura.

Gli uomini nuovi esistono grazie a questa ricchezza dopata.
Gli uomini nuovi sono figli degli idrocarburi.

Non esistono più borghesi, operai,
proletari, liberi professionisti,
nobili o braccianti.

Solo sfruttatori e sfruttati,
e tra loro non c’è più nessuna
differenza tranne una.

La consapevolezza.

Dove non c’è consapevolezza
si fa strada l’olocausto
e/o la voglia di riprodursi.

E tra queste due nuove classi c’è un mare di ignari,
anche quelli del nuovo miracolo italiano.

Sono sempre loro che decidono le sorti di una nazione,
tanto più in un sistema bipolare.

È per loro che sono nate le reclame e il ministero del welfare.
E’ bastato un mare di zuccheri e pornografia per sostentare un elite fatta di industrie
che attraverso il cibo meccanizzato e la moda hanno portano morte e distruzione.

Mentre i depositari della saggezza nazionale sono persi nei bordelli dove vostra figlia alla pecorina stringe il ca**o di un vecchio fra le cosce, disposta a tutto pur di salire questa layer-cake fatta di panna e merda.

Io ho deciso che la sterilità volontaria è un atto d’amore.
In questa fogna lascio che siano i ridenti immigrati a metterci i loro figli.
Il mio seme lo tengo per il dorso della puttana che lo laverà giù nel naviglio

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La fine degli anni ’00 e il relativismo psicotropo

La differenza tra la vita cosciente e l’ingenua sopravvivenza stà tra la capacitá potenziale realizzata o rappresentata di procreare e il vile godimento massificato nello sbeffeggiamento dell’atto stesso. Capacità anche intesa come possibilità sociale e massima forma di appagamento e svago. Generazione intesa come atto d’amore, che non si manifesta nella società in recessione soggiogata da vecchi baroni puttanieri.

Dopo 40 anni di un’ economia sociale basata sulla grande distribuzione delle droghe, il relativismo/garantismo bigotto e lo sfruttamento degli idrocarburi, forse non basteranno più 40 anni di disintossicamento per tornare a un livello cognitivo che dia di nuovo la possibilità di re-innescare l’assopimento da parte di una nuova classe di furbi.

Sarà il 2012 l’inizio di questo quarantennio?

La pace perpetua è nel costante tendere ad essa in una eterna sinusoide.

Operando per il bene del pianeta, creando un’ economia basata sulle risorse e non sull’invenzione del denaro, senza il debito intrinseco che ne consegue, e senza l’istituzionalizzazione del prestito a usura, o per dirla più semplicemente: senza più povertà economica e spirituale ci sarebbe davvero questo sovraffollamento e finiremmo per mangiarci a vicenda comunque? Nessuno può dirlo.

Il 15 Gennaio è uscito il terzo episodio del film-documentario Zeitgeist e un manipolo di piu o meno giovani bisognosi di fede stanno riesumando e reimpastando malesseri adolescenziali e stati di grazia zen in una corrente giunta in questo 3° episodio ad un dilettantismo espressivo e comunicativo commovente.

Diffidando da ogni corrente di fanatismo e/o estremismo e confidando nella ricchezza intellettuale e spirituale delle arti e dei mestieri, adoperati con gioia e senza compromessi, nella speranza di non fare del male a questo pianeta, di fare del bene al prossimo o quantomeno di farlo re-innamorare il tempo di uno spot o di una poesia,

auguriamo a tutti un anno di meravigliose realtà

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Lo stamo a fà pe Rossellini e dai dai dai!?

La politica sta alla fiction
come le serie alla metafiction (?)

La politica sta alla casa di Montecarlo,
come le serie alle ville di Antigua (?)

La politica stà a Roma,

come i vecchi stanno ad Arcore?

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Lettera ad un amico immaginario

Prima puntata di Anno Zero,
primo collegamento: Metalmeccanici!

Un anno è passato e l’attacco della trasmissione è sempre lo stesso:

Don Camillo & Peppone.

Come se nulla fosse cambiato dagli anni 60 ad oggi.

(il sito Auditel sicuramente)

Crowdsourcing, processori quantici, social networks analysis, web anaytics, psicopatologia dei media, produzione sociale, tanto digital divide, eco-incompatibilità, obsolescenze pianificate e una montagna di caramelle per consulenti e pubblicitari.

Un cassa-integrato totale, ovvero stai a casa e io, Stato, ti pago,
può permettersi 3 figlie e una famiglia a Castellammare.

Milioni di ragazzi, vivono nelle città per 500€ al mese, e una famiglia possono solo sognarla lavorando 40h a settimana.
Mentre i vecchi giocano a fare i comunicatori nel raccontarci la realtà in Televisione.

Un servizio pubblico è qualcosa di diverso.

Beppe Grillo è un uomo, con la fortuna di manifestare una sana passione nel suo mestiere performativo.
Con la rilassatezza di chi grazie ad una indipendenza economica può permettersi di ideare prodotti di successo fà notare che con semplici operazioni aritmetiche chiunque può scoprire che chi ha supportato con il voto questo governo non è la maggioranza degli italiani ma una minoranza iniqua, alienata, non rappresentativa, ai margini della realtà, il miglior target del pubblicitario,  molto spesso celebralmente lesa dall’esposizione alle reti televisive. E a nulla serve Woody-Travaglio della seconda ora, se non ad una masturbazione intellettuale svogliata e inefficace.

E questo fa di Beppe Grillo un comico?

Non esistono solo i metalmeccanici,
beati loro che hanno un ordine così radicato nella storia di questo paese, e grazie a loro se abbiamo avuto un boom economico 30 anni fà, una rete ferroviaria e delle autostrade con macchine e treni per scarrozzarci sopra.

Ma adesso siamo strozzati da banche e assicuratori che ci negano anche il mezzo, da petrolieri che non vogliono darci nuove auto sostenuti da chi a lavorare non può andare in bicicletta.

Chiudendo gli occhi di fronte ad un mondo che è cambiato, continuando a servire i signori, è obbligare una nazione alla pastorizia, e all’agricoltura durante una rivoluzione industriale.

Chi ha vissuto quella rivoluzione adesso deve far spazio,
non gli appartengono i mezzi che sta usando, non sono logiche industriali che tengono salda la consapevolezza della realtà in una nazione basata sul servizio pubblico.

Non si può giocare alla comunicazione spacciando mezzi di distrazione di massa per istituzioni.

E la prova è nell’emulazione delle Gemma del Sud, le Web Reginette e gli Wilwoosh

Perchè dovrebbero essere migliori i performers imbottiti di psicofarmaci alle porte degli stabilimenti? con i denti gialli dalla coca che parlano di storia? di Amerigo Vespucci che solca i mari?? attenzione ai romanticismi

Brillanti Supernove, manifestazioni di un nulla comunicativo, prossimo all’oblio e al genocidio che “voi” state impiantando nei vostri figli.. e non sono quelli dei sondaggi i figli che uccidono i padri. Sono altri.

Perchè una generazione stà già morendo. E riprendersi la vita dagli ingordi sarà inevitabilmente una violenza, qualcosa di grande, e incontrollato.

Un suo estimatore,

La ringrazio vivamente, solo uno sfogo, e critiche spero utili, per chi come lei ha la fortuna di venire pagato per il lavoro che fà…

Sperando sia davvero lei e non un fanatico..

PU

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3 Commenti

La mollezza nell’arte

La mollezza nell’arte si manifesta attraverso la sociale, forzata e finta esaltazione dell’insicuro di fronte al nulla che ‘reinventa se stesso’.

Senza il picco di genio viviamo pacati, obbediamo. Senza fantasia perdiamo il culto alla vita.

Lo strabordante interagire di una popolazione di inetti, servitori e schiavi inconsapevoli, rallenta il progresso con l’insicurezza e il pregiudizio.

Un’oligarchia millenaria di lussuriosi signori, con al servizio una corte di arrivisti dai forti disturbi sessuali, impongono un’invisibile fede pornografica, geneticamente impiantata negli uomini in balia delle mode.

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Bioritmo mediatico

Fresca alienazione da distacco dalla realtà e dal reality,
Grande dispiegamento di risorse spese male, tanti tremuli e frigidi guizzi di tecnica
Genocidio di preziosissime ore di sonno in tenera età.

Cadute sceniche,
Tanti gay,
White Stripes muniti di vanvera,
Cucci Sisters
O Simon & Garfunkel?
un tossico scompare,
un alienato in meno,

Terra,
Un grande trapianto di resto del corpo intorno alle orecchie,
Almeno ecosostenibile, tutti i dettagli drama with Leona Lewis

Ligabue a X-Factor,
Anziano Vasco da Londra in DVD, a Natale.

Bio-ritmo mediatico.

Elettrotecnica e Illuminotecnica.
L’industria radio-televisiva
Ennesimo spauracchio dell’economia globale.

Nella società delle voyeuses,
Guardare,
guardare,
guardare.

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Bodone Ombreggiato Verticale

Da manuale della pubblicità…straordinario Carotenuto in versione tragicomica

Tratto da Romanzo di un giovane povero, ultimo film di Alberto Sordi solo-attore.

E ultimo film in assoluto per Mario Carotenuto, in una versione drammatica che fa piegare in due.

Notare il labbrino su Bodone Ombreggiato Verticale – 0.35 -.

Film a tratti lento e difettato come i tappeti di Mario, bei dialoghi, bei contenuti. Suggested!

Enjoy.
PU

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